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Gioco fisico, crollo senza fine: persi 1,3 miliardi di PREU rispetto al 2019

Natalia Chiaravalloti
By Natalia Chiaravalloti
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Gioco fisico, crollo senza fine: persi 1,3 miliardi di PREU rispetto al 2019

Il settore del gioco terrestre è in crisi. Ė quanto è emerso dall'analisi e dalla serie storica degli incassi del PREU di slot e VLT negli ultimi 10 anni. Il problema va al di là della situazione generata dal Covid. In base a questi dati gli esperti si aspettano che incassi del PREU potrebbe far scendere il valore sotto i 5 miliardi di euro.

L'analisi storica dei PREU: i quattro momenti chiave

L'analisi storica del PREU evidenzia come la crisi del gioco terrestre si può concentrare in quattro momenti storici.

Nel biennio 2015-2016 vi è stato uno shock regolatorio del 35% che ha portato a un balzo d 1.440 milioni in un solo anno. Le motivazioni sono da ricollegarsi all’aumento delle aliquote PREU disposto dalla Legge di Stabilità 2016, che ha portato a un maggior prelievo sulle AWP e VLT, gonfiando il gettito erariale a parità di raccolta.

Il 2019 è stato l'anno di massimo picco. Il PREU raggiunse 6.592 milioni, dando l'impressione di una crescita esponenziale del mercato fisico degli apparecchi.
Dopo quell'anno, però, il crollo è stato rovinoso.

Il biennio 2020-2021 è stato segnato dal Covid-19 e dalla chiusura forzata di sale giochi, bar e locali. Il PREU in questo periodo è crollato di 3.382 milioni in un anno, con il minimo che arriva a 3.042 milioni, meno della metà del picco del 2019. In percentuale il PREU è sceso del 51% nel 2020 e di un ulteriore 5% nel 2021.

L'anno 2022 può ritenersi come un anno illusorio. La riapertura a pieno regime dei punti gioco ha portato a un balzo dell'85% del PREU con un recupero di 2.584 milioni. Il problema è che non si è mai tornati al picco del 2019, ma, dal 2023 si è instaurato un trend discendente moderato, ma costante (rispettivamente -39 nel 2023, -243 nel 2024 e -176 milioni nel 2025).

Nel 2025 gli incassi PREU sono stati di 5.246 milioni, ovvero -1.345 milioni rispetto al picco del 2019.

Analisi Storica del Preu.jpg

Slot e VLT stanno attraversando un momento di profonda crisi

Nel 2025 la raccolta complessiva dei due settori è stata di poco inferiore ai 31,5 miliardi di euro. Parliamo di un segno negativo del 3,4% rispetto al 2024, quando la raccolta complessiva ha raggiunto i 32,6 miliardi di euro. Da notare che già il 2024 aveva fatto segnare un segno negativo rispetto al 2023: -3,3% rispetto al 2023 e ben -30% rispetto al 2019.

Tuttavia, la crisi di slot e VLT merita un approfondimento e una distinzione.

Nel 2025 le slot hanno pesato, come raccolta, per il 48%, mentre le VLT per il 52%. Un ulteriore dato sulla doppia velocità tra i due settori sono evidenziati dai dati del 2025. Il mercato delle slot è infatti calato, in termini di raccolta, del -6,2% rispetto al 2024. Discorso diverso per le VLT, che nel 2025 hanno fatto registrare un calo del -1% circa.

Un'altra analisi interessante è quella che riguarda l'ultimo trimestre del 2025. In quel periodo il gettito complessivo del gioco è Stato di 2,363 miliardi di euro, in calo del 26,87% rispetto al trimestre precedente e del 10,26% su base annua.

Il confronto tra l'ultimo trimestre del 2024 e l'ultimo del 2025 evidenzia come la raccolta sia scesa a 5,057 miliardi rispetto agli 8,490 miliardi del 2024, mentre la spesa si è ridotta a 3,810 miliardi. In questa situazione l’Erario ha incassato 809 milioni, quasi la metà degli 1,654 miliardi raggiunti nel picco precedente. Le percentuali confermano un tracollo: –51% sulla raccolta e –37% sulla spesa.

Questa contrazione va di pari passo con la crescita dei giochi online, gli skill games e il settore classificato come «altri giochi», che rappresenta la componente più digitale del mercato. Nel III trimestre la raccolta ha raggiunto 20,430 miliardi.

Risulta necessaria un’urgenza ormai inevitabile: una riforma del modello fiscale. Il sistema di prelievo costruito sull’offline non riflette più la reale distribuzione del mercato. Un adeguamento strutturale non è più rimandabile altrimenti la distanza tra mercato reale e fisco tenderà ad ampliarsi, compromettendo ulteriormente la capacità dello Stato di intercettare il gettito generato dal nuovo ecosistema del gioco pubblico.

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Autore

Natalia Chiaravalloti
Natalia Chiaravalloti
Senior Content Manager
Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots. Esperta nei processi formativi e copywriter specializzata nel settore dei giochi online. Collabora con diversi brand del gambling nella creazione di articoli e recensioni sui migliori operatori di gioco italiani e spagnoli, oltre che ad essere Head Writer di Giochi di Slots.